La Plata Rugby Club è la società sportiva che conta il maggior numero di vittime durante la dittatura argentina (1976-1983). Attraverso testimonianze dirette, atti processuali e materiali d’archivio se ne ricostruisce la storia, per capire come un club sportivo sia stato considerato dai militari come “una scuola di guerriglia” da smantellare sistematicamente. Un racconto che si snoda tra vicende private e storia nazionale. Al centro della trama figurano la distruzione della famiglia Bettini e la figura di Santiago Sanchez Viamonte, stella della squadra.

Il dittatore argentino, Generale Jorge Rafael Videla, al centro, presta giuramento come presidente presso la Casa del Governo a Buenos Aires, in Argentina
Il punto di svolta del documentario è l’episodio del 28 marzo 1975: dopo l’uccisione di un compagno, la squadra scelse di restare immobile in campo per dieci minuti davanti ai militari. Un atto di insubordinazione simbolica che segnò l’inizio della repressione mirata contro i membri del club, che avevano scelto di non rinnegare i propri valori né sul campo da gioco né nella militanza politica.
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