Argentiera, estrazione di cultura

di Valentina Grignoli

Cosa succede quando un borgo minerario abitato da più di duemila persone smette di funzionare? Dove va chi non ci lavora più? E che succede a chi rimane? Nel nord della Sardegna, a una mezz’ora d’auto da Alghero, in provincia di Sassari, sorge l’Argentiera, un luogo incredibile dall’indiscutibile fascino. Quasi archeologia industriale affacciata sul mare aperto, fino agli anni ‘60 del secolo scorso l’Argentiera era una miniera estrattiva in funzione. Oggi ci vivono poco più di una cinquantina di abitanti, tra stabilimenti in disuso, natura selvaggia e… architettura. Da qualche anno l’Associazione culturale Landworks, infatti, ne ha fatto la sua sede, due giovani architetti ci sono andati a vivere e sono nel pieno di una rigenerazione e valorizzazione del sito. Con il riconoscimento, e anche a beneficio, dei suoi abitanti, grazie a fondi ministeriali e borse internazionali, e mettendoci tanta passione, Landworks propone ogni anno workshop di riqualifica, sotto forma di un’interessante commistione tra professori rinomati, studenti di accademie d’architettura, e abitanti del posto. Lo scopo? Uscire dai banchi di scuola, rimboccarsi le maniche e toccare con mano la terra che si andrà a valorizzare. Molte le opere già realizzate, altrettante quelle in cantiere, da una Piazza che si chiamerà La Scala a un pergolato sulle alte vette, da un museo in continua espansione a un nuovo emporio, l’Argentiera sembra volere e potere risorgere con le vesti sobrie ed eleganti di un’architettura contemporanea all’insegna della partecipazione.

Ma questo luogo non è solo questo: dove prima si estraeva l’argento, oggi si estrae cultura.

Le musiche di questo documentario sono rigorosamente sarde: Paolo Fresu, Ratapignata, Claudia Aru, Arrogalla.

Per informazioni ulteriori sul progetto: www.landoworks.site