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I Califfi, quei bravi ragazzi beat

Franco Boldrini racconta la sua avventura musicale al microfono di Sabrina Faller

  • Oggi
  • 25 min
  • Sabrina Faller
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La scena musicale giovanile degli anni Sessanta è tutta un fermento. Mentre i Beatles e i Rolling Stones impazzano nel mondo, Domenico Modugno conquista l’America. All’ombra dei nuovi fermenti pop e rock anglosassoni e di una lunga tradizione melodica, nascono in Italia gruppi musicali beat che si contendono la scena. Tra questi I Califfi, fondati a Firenze nel 1965 da Franco Boldrini, bassista, cantante, paroliere e frontman del gruppo. Nel periodo di attività, compreso tra il 1965 e il 1976, attraversano numerose esperienze musicali dal beat al folk rock fino al rock progressivo, cambiando spesso formazione.

Si avvicendano dunque negli anni musicisti come Piero Barbetti alla batteria, Paolo Tofani alla chitarra, o Giacomo Romoli all’organo hammond. Lanciati da Giorgio Gaber, agguantano il grande successo con ‘Così ti amo’, cover di ‘To love somebody’ dei Bee Gees. Le manifestazioni musicali di quegli anni si chiamavano Cantagiro, Festivalbar, Un disco per l’estate, e loro non ne perdono una.

Franco Boldrini, 88 anni, fondatore e anima del gruppo nonché autore di tutti i brani, racconta la sua avventura musicale al microfono di Sabrina Faller. 

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