Il doppio mistero del Klimt di Piacenza

di Emanuela Burgazzoli

Piacenza, un tempo nota come "la città delle tre C", per il numero di chiese, caserme e conventi possiede anche un patrimonio artistico e architettonico di tutto rispetto: fra i suoi tesori un Ecce homo di Antonello da Messina nella pinacoteca del collegio Alberoni e il famoso Ritratto di signora di Gustav Klimt della Galleria Ricci Oddi divenuto famoso in tutto il mondo per la sua "doppia identità" e per il furto che nel 1997 l'ha reso uno dei dipinti più ricercati al mondo almeno fino al dicembre del 2019 quando è stato ritrovato nei giardini della Galleria. In queste settimane "il ritratto di signora" è celebrato a con una grande mostra a Piacenza dedicata proprio a Klimt; un'esposizione che per la città emiliana rappresenta un risarcimento e il ritorno ufficiale di un'opera preziosa (stimata a 60 milioni di euro) alla quale sono stati dedicate negli ultimi anni romanzi e saggi. Un'opera che custodisce ancora molti misteri. Siamo andati a Piacenza per ricostruirne la vicenda. Laser, Rete due alle 9h.