Joseph Roth, uno scrittore al confine orientale

di Gigi Donelli

Un treno che raggiunge una piccola stazione, una piazza alberata, il caffè sulla via principale, il ginnasio imperial-regio Kronprinz Rudolf, ancora oggi invaso dalle grida degli studenti che scappano sul canto della campanella. È la cittadina di Brody, oggi Ucraina occidentale. Città natale e sorgente di ispirazione del grande lavoro di Joseph Roth, il cantore della "finis Austrie". È il mondo di provincia che ha formato lo scrittore, proprio in quel tempo di agonia e dissoluzione dell'impero, che aveva riunito popoli di origini disparate, con lingue, religioni, tradizioni diverse. Lo scrittore ebreo che avrebbe concluso la sua esistenza nel rifugio di Parigi, vi era nato nel 1894. Figlio di un commerciante di cereali immerso in un ambiente chassidico ortodosso, Joseph fu cresciuto dal nonno, commerciante di tessuti. Orgoglioso scrittore di lingua tedesca, Roth venne cancellato tre volte dalla storia: dal nazionalismo polacco in guerra, dalla tempesta antisemita e infine dalla nebbia sovietica. Eppure, ripercorrendo i luoghi della sua formazione, abbiamo scoperto che i semi ostinati della sua memoria non sono andati del tutto perduti.

Libri di e su Joseph Roth nel catalogo del Sistema bibliotecario ticinese (Sbt).