Mariella Mehr: “Notizie dall’esilio”

di Elisabetta Jankovic

In seguito alla morte della poetessa svizzera Mariella Mehr, la redazione vi ripropone questo "Laser" del 15 novembre 2012 in sua memoria.

Un urlo ha preceduto questo giorno/perché il mattino/non era nato per sorridere”.
Così inizia una delle intense poesie di Mariella Mehr, nata a Zurigo da una famiglia zingara di ceppo Jenische.
Poetessa e scrittrice, Mariella è stata una delle tante vittime dell’Opera “Kinder der Landstrasse”, programma messo a punto dalla Pro Juventute, tra il 1926 e il 1973, in tutto il territorio svizzero. Una tra le tante bambine allontanate a forza dalla loro famiglia e destinate ad orfanotrofi, genitori affidatari, istituti e ospedali. La sua vita, marchiata in maniera indelebile dalle esperienze traumatiche dell’infanzia e dell’adolescenza, è stata raccontata e sublimata in varie raccolte di poesie, prima tra tutte il volume “Notizie dall’esilio”, e in romanzi tradotti in quattro lingue.
Da anni Mariella Mehr vive in Toscana, dove si è rifugiata insieme al marito, e dove siamo andati a trovarla. Un incontro toccante, una verità scomoda, un’amarezza sempre presente per le ingiustizie subite. Amarezza allontanata solo a tratti da una risata spontanea, quasi fanciullesca, e dalla profondità delle parole sussurrate.
Mariella, il 21 novembre, compirà 65 anni, e per l’occasione andrà a Berna presso la Biblioteca Nazionale, per essere presente a una serata dedicata a lei e soprattutto alle sue opere letterarie. Il giusto riconoscimento alla sensibilità che è riuscita a trasformare il dolore in romanzi e versi. Perché come ha scritto Mariella stessa:
“Spesso canta il lupo nel mio sangue/e allora l’anima mia si apre/in una lingua straniera"