Bagnoli è una ex area industriale di Napoli. Ha vissuto dai primi del Novecento fino al 1992 al ritmo dell’acciaio, con l’Italsider a dare lavoro a migliaia e migliaia di operai. Poi la fabbrica ha chiuso, ne è rimasto lo scheletro, ed è rimasto anche l’inquinamento dei terreni e del fondale marino. Non è mai stata fatta nessuna bonifica. Da qualche mese, dopo l’annuncio che a Napoli arriverà nel 2027 l’America’s Cup, sono iniziati frenetici lavori di preparazione anche nell’area di Bagnoli. Tanto che da settimane i cittadini e le cittadine - le cui voci sono raccolte nel reportage di Francesca Torrani - stanno scendendo in piazza perché i cantieri sollevano polveri fini che si presumono inquinate. E per chiedere ragione di lavori mai compiuti prima e che adesso, con la Coppa America di vela, stanno avvenendo in una forma non contemplata dai progetti di bonifica precedenti. Del resto, lo cantava già Edoardo Bennato: «Vendo Bagnoli, chi la vuol comprare, colline verdi, mare blu, avanti chi offre di più». Era il 1989.
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