È primavera, svegliatevi teatri!

di Sabrina Faller e Michela Daghini

È di mercoledì la decisione del consiglio federale di riaprire teatri, sale da concerto e cinema, sia pure con un numero limitato di spettatori e l'obbligo di mantenere certi requisiti, come distanze e mascherine. In questo secondo lockdown i teatri, le compagnie indipendenti, i singoli artisti della Svizzera Italiana e non solo hanno trascorso lunghi mesi senza lavoro, impegnandosi eventualmente in qualche streaming o altro appuntamento radiofonico e televisivo, oppure impegnati nelle prove di una produzione da vedere alla riapertura. Ma c’è anche chi si è lanciato in nuovi, stimolanti esperimenti con il digitale, tanto da pensare che il digitale possa convivere e dialogare con lo spettacolo dal vivo. E allora quali riflessioni, quali pensieri si sono aggiunti in questa seconda fase di chiusure per ripensare il teatro nella forma e nei contenuti. Siamo pronti a ripartire? Il pubblico è pronto a tornare nelle sale? A quali spettacoli avrà voglia di assistere? E quali spettacoli i teatranti hanno voglia di proporre al pubblico? Ne parliamo con i nostri ospiti Cristina Galbiati, membro di comitato dell’associazione t.professionisti dello spettacolo Svizzera nonché fondatrice di Trickster P, Carmelo Rifici, direttore del LAC, Mirko D’Urso, direttore e fondatore del MAT, e Cristina Castrillo, fondatrice e anima del Teatro delle Radici.