MOBY DICK
Sabato 16 gennaio 2016 alle 10:00
Dopo aver diffuso un ciclo di Laser che, nel corso della settimana, ha proposto cinque realtà diverse del mondo mediatico svizzero, Rete Due torna a riflettere sull’evoluzione e il destino della Cultura nei mass media con un’edizione speciale del suo magazine d’approfondimento “Moby Dick”. Le testimonianze ascoltate, provenienti da diverse regioni linguistiche e diversi contesti, hanno evidenziato una ricca varietà di posizioni, approcci e sensibilità, su cui si stanno sviluppando interessanti margini operativi. Una dimensione in continuo e rapido mutamento, dove il progresso tecnologico digitale sembra dettare legge, favorendo nuove pratiche di fruizione e alimentando l’abitudine del “tutto e subito”. Torneremo pertanto a chiederci quanto peso ha e avrà la Cultura nella politica editoriale dei vari vettori presi in considerazione, ma anche come stanno cambiando le modalità di comunicazione e come evolverà lo spazio che i mezzi di comunicazione di massa oggi dedicano alla Cultura. Dietro a tutte queste problematiche sussiste l’interrogativo di sempre: che cosa vuol dire “fare cultura”? Chi, che cosa detterà legge in futuro? Quale sarà il prezzo che la Cultura e i suoi fruitori dovranno pagare, se ci sarà da pagare, di fronte all’inarrestabile progresso tecnologico digitale? Per rispondere e dibattere su questi temi, Giorgio Thoeni e Yari Bernasconi hanno invitato al microfono della balena bianca Iso Camartin, filosofo, docente e saggista, insieme ai giornalisti Michele Fazioli, attento scrutatore del mondo culturale e già a capo dell’Informazione televisiva della RSI, e Peter Schiesser, redattore responsabile di «Azione», il settimanale di informazione e cultura di Migros Ticino.

