Il genere incerto. Identità, differenza e universalismo

di Mattia Pelli

In che modo il dibattito sul genere come costruzione sociale e culturale lanciato dal femminismo storico e ripreso in modo radicale dal pensiero Queer si interseca con le questioni di razza e classe sociale? Come conciliare una critica dell'identità come ideologia retrograda e movimenti identitari che si propongono di favorire l'uguaglianza e l'integrazione degli esclusi? Quale il rapporto tra esplosione dei confini identitari, di genere e di razza, con l'individualizzazione alla quale siamo sottoposti dal pensiero liberale? In che modo i movimenti identitari mettono in discussione l'universalismo su cui si basa la costruzione delle società occidentali? In un viaggio tra pensiero Queer e antropologia grazie ai nostri ospiti cercheremo di capire se esiste una possibile mediazione tra ricerca dell'identità e solidarietà collettiva. Nella seconda parte della trasmissione con la pastora valdese Letizia Tomassone, esponente del pensiero Queer in ambito teologico, cercheremo di riflettere sulle questioni di genere e la loro critica all'interno del mondo religioso.

Sara Garbagnoli, è ricercatrice presso il laboratorio di Studi di genere e sessualità dell’Université Paris 8. Ha co-curato "Non si nasce donna" (Alegre) ed è co-autrice di "La crociata anti-gender" (Kaplan).

Marco Aime, antropologo e scrittore italiano, docente di antropologia culturale presso l'Università di Genova. Ha pubblicato tra l'altro "Classificare, separare, escludere. Razzismi e identità" (Einaudi).

Letizia Tomassone, teologa valdese, autrice tra l'altro di "Figlie di Agar. Alle origini del monoteismo due madri", (Effatà).