Nel mare delle biografie

di Alessandro Bertellotti e Emanuela Burgazzoli

A cosa servono davvero le biografie? E ci sono regole standard per scrivere una biografia che poi sarà letta e darà un contributo importante per comprendere il ruolo del suo protagonista in un determinato periodo storico? Moby Dick si avventura nell’oceano delle biografie, partendo dall’episodio che ha visto protagonista il biografo dello scrittore Philip Roth, Blake Bailey, autore di un lavoro memorabile per il quale sono serviti dieci anni di lavoro e che la casa editrice ha mandato al macero per comportamenti ritenuti gravi nei confronti di alcune donne in passato. Quale allora il legame che lega una vita e chi è chiamato a raccontarla? E quali gli effetti per comprendere meglio, attraverso una biografia e una autobiografia, il passato e il presente e capire meglio insomma la storia e l’attualità. Infine appaiono sempre più spesso “biografie autorizzate”, il cui significato lascia dubbi su forme di autocensura o addirittura di banale promozione di un personaggio attraverso uno scritto compiacente che non mette in luce la realtà ma solo ciò che il protagonista di una biografia vuole che si sappia.

Con Sandra Petrignani, scrittrice e critica cinematografica, Giancarlo Zappoli, direttore artistico Castellinaria, Ernesto Ferrero, scrittore e autore di biografie di successo, Claudio Piersanti, scrittore e sceneggiatore, con un intervento di Francesco Costa, giornalista esperto degli Stati Uniti