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Nuove prospettive in campo biomedico all'USI

di Brigitte Schwarz e Sonja Riva

Nell’edizione del nostro magazine culturale torniamo sull’Università della Svizzera italiana che si arricchisce di una nuova offerta formativa. Con l’inizio del nuovo anno accademico per 260’000 studenti universitari in Svizzera, lunedì 14 settembre verrà inaugurato il Master in medicina umana che fa parte della Facoltà di scienze biomediche nata nel 2014, considerata tra i progetti più interessanti per lo sviluppo del cantone. Un corso di studi della durata di 3 anni che si aggiungerà all’attuale offerta accademica ticinese e contemplerà complessivamente, nell’insegnamento dei futuri medici una quarantina tra professori ordinari, titolari e liberi docenti, oltre a una cinquantina di studenti.

Ne discutono gli ospiti di “Moby Dick”: Claudio Bassetti, professore ordinario di neurologia e decano della Facoltà di medicina dell’Università di Berna, Boas Erez, rettore dell’Università della Svizzera italiana, Giovanni Pedrazzini, coprimario del Cardiocentro Ticino e professore ordinario alla Facoltà di Scienze biomediche dell’USI, Michele Ghielmini professore ordinario alla Facoltà di Scienze biomediche, membro della Direzione generale dell’Eoc e capo area formazione e ricerca.

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