Renaud Capuçon
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50 anni, un traguardo bachiano…

Incontro con Renaud Capuçon

  • Oggi
  • 26 min
  • Luisa Sclocchis
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«Il violino di Capuçon ha un suono brillante, robusto e bello […]», scrive il quotidiano britannico “The Guardian”. Renaud Capuçon, francese di Chambéry, uno dei virtuosi del violino più noti ed apprezzati dei giorni nostri, festeggia l’importante traguardo dei 50 anni compiuti il 27 gennaio (peraltro come Mozart), con l’uscita della sua ultima fatica discografica dedicata alle Sonate e Partite di Johann Sebastian Bach, definita nello stesso booklet del cd Bach’s Bible for Solo violin. L’etichetta è Deutsche Grammophon (l’annuncio di inizio della collaborazione con la “yellow label” risale al settembre 2022). Ma, torniamo per un attimo ai suoi trascorsi: Capuçon, tra i più accreditati rappresentanti della scuola francese, vanta, da solista, collaborazioni con blasonate compagini orchestrali tra cui Berliner Philharmoniker, Wiener Philharmoniker, London Symphony Orchestra, Orchestre National de France e Boston Symphony. Mentre, come camerista collabora con artisti tra cui Martha Argerich, Daniel Barenboim, Yuri Bashmet, Hélène Grimaud e Yuja Wang, oltre che con il fratello, il violoncellista Gautier Capuçon. Lo abbiamo incontrato per domandargli certamente della sua importante novità discografica, ma anche del suo ormai consolidato percorso di star del violino.

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