Claude Bolling, pianista, compositore, arrangiatore e direttore d’orchestra francese seppe unire con eleganza due mondi solo in apparenza lontani: il rigore della musica classica e la libertà del jazz. Le sue Suites per flauto e jazz piano trio, la prima del 1973 e la seconda del 1987 sono diventate un punto di riferimento del crossover novecentesco.
Nate dalla collaborazione con il celebre flautista Jean‑Pierre Rampal, fondono forme e stili della musica colta (barocco, danza, scrittura contrappuntistica) con swing, blues e ritmi jazz.
Una musica brillante, colta e swingante, in cui il flauto dialoga con il jazz senza rinunciare alla propria identità.
Oggi incontriamo il flautista Andrea Oliva, e il pianista Roberto Arosio, che, insieme a Anita Mazzantini al contrabbasso e Andrea Santarsiere alla batteria, compongono il Quartetto Sixe e hanno recentemente inciso le due composizioni di Bolling per Aulicus Classics.
Il loro The Bolling Project è una delle poche incisioni integrali recenti delle due Suites, pensata esplicitamente come rilettura contemporanea del celebre progetto Rampal–Bolling.
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