Buon compleanno Nino! (1./5)

Cinque approfondimenti sull’universo sonoro di Nino Rota in occasione del 110mo compleanno del compositore (3 dicembre 1911), di Valentina Bensi e con il musicologo Francesco Lombardi

Dagli anni Trenta agli anni Quaranta: Musiche da Treno Popolare alle prime Sinfonie

Nino Rota, all'anagrafe Giovanni Rota Rinaldi (Milano, 3 dicembre 1911 – Roma, 10 aprile 1979), è stato un compositore italiano, tra i più influenti e prolifici della storia del cinema. La sua formazione fu molto precoce annoverando tra i maestri che segnarono il suo percorso Alfredo Casella  che lo condusse al  diploma in composizione musicale al Conservatorio di Santa Cecilia nel 1930.

Nello stesso anno si recò negli Stati Uniti dove rimase due anni, per alcuni corsi di perfezionamento vincendo una borsa di studio a Philadelphia presso il prestigioso Curtis Institute of Music. Tornò in patria per laurearsi in lettere all'Università degli studi di Milano con una tesi dedicata al compositore Gioseffo Zarlino.

Da quel momento fu tutto un susseguirsi di conquiste e di successi sia nel campo dell’insegnamento sia in quello della composizione. Traguardi che vengono ripercorsi nelle 5 puntate a lui dedicate e curate da Valentina Bensi.

Da ricordare che dall'inizio della sua carriera come compositore di colonne sonore non smise di comporre musica per orchestra, da camera e vocale, oltre a numerose opere liriche (la più celebre delle quali è probabilmente Il cappello di paglia di Firenze) concedendosi qualche incursione nel mondo della televisione: ad esempio le musiche per lo sceneggiato Il giornalino di Gian Burrasca (compose su testo di Lina Wertmuller la canzone Viva la pappa col pomodoro, cantata da Rita Pavone).

Pur essendo conosciuto soprattutto per il suo lavoro nel mondo del cinema, Nino Rota compose anche per il teatro e il balletto con notevole riscontro internazionale.

Per la musica sacra furono particolarmente importanti le cantate Mysterium, la Vita di Maria e Roma capomunni.

Rota morì poco dopo la fine delle registrazioni della sua ultima colonna sonora per Fellini, Prova d'orchestra.