Non pochi grandi debutti operistici hanno avuto luogo nello scrigno dorato del Palais Garnier, a pochi passi dalle sale del Casinò di Montecarlo. Nel 1906 vi ebbe successo trionfale la prima assoluta di un dramma lirico ambientato sullo sfondo di morti tragiche, insaziabili brame di vendetta e passioni amorose, nel pieno delle guerre napoleoniche: L’Ancêtre di Camille Saint-Saëns. Di quest’opera è uscita da poco una registrazione discografica, accompagnata da una pubblicazione, entrambe curate dalla Fondazione Bru Zane la cui missione è la riscoperta e la diffusione della musica romantica francese. Col direttore artistico della Fondazione, il musicologo Alexandre Dratwicki, Gaia Varon ha indagato sulle alterne fortune toccate a questo titolo, anche nel confronto fra due compositori, Massenet e Saint-Saëns, amici e nemici al tempo stesso.
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