Sono passati ben vent’anni da quando Baiba Skride si esibì per la prima volta con l’orchestra della Svizzera italiana.
Da allora, la carriera della violinista lettone è cresciuta esponenzialmente, a tal punto da essere diventata una delle soliste più amate dai direttori d’orchestra di tutto il mondo.
Giovedi 15 Gennaio, nell’Auditorio Stelio Molo di Lugano-Besso, Baiba Skride si esibirà in una pagina mozartiana: si tratta del Concerto n. 2 in SOL maggiore K216, il più lirico e delicato tra i cinque concerti mozartiani per violino e orchestra.
Alla direzione ci sarà il direttore greco Constantinos Carydis, che amplierà il programma con la mozartiana Sinfonia “Praga” e con due pagine di altrettanti autori greci: Periklis Koukos e Nikolaos Skalkottas. Baiba Skride, ai microfoni di Claudio Farinone, ci racconta della pagina che eseguirà con l’OSI, della sua carriera, della sua relazione con la musica dei paesi del Baltico e del suo approccio verso l’interpretazione.
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