®
La tradizione racconta di un’adolescente longobarda, figlia del re Desiderio, data in sposa a Carlo, futuro re dei Franchi, come pegno di alleanza. Il matrimonio durò poco, perché Carlo ben presto mosse guerra ai longobardi e ripudiò la fanciulla. Fanciulla che Alessandro Manzoni, nella tragedia Adelchi, chiamò Ermengarda, immortalandola nel celebre coro dell’Atto IV: «Sparsa le trecce morbide/sull’affannoso petto…», mentre l’ “estremo vel” della morte si stende sulla sua “pupilla cerula”. Più risoluta, ancorché altrettanto dolente, e meno consunta e impaurita, è l’Ermengarda che ci racconta Daniela Morelli, in questo suo romanzo appena uscito da Piemme: Una regina per Carlomagno. Fedele all’inquadramento storico, ma ben felice di avere, grazie all’esiguità di attestazioni sulla giovane longobarda (gli storici si sono concentrati sulla figura di Carlo Magno, e si sa che la Storia è stata a lungo storia di figure maschili), una notevole libertà narrativa, Daniela Morelli ci offre con questo romanzo un intenso e appassionante affresco sulla (pacifica) potenza femminile.
Prima emissione: 15 novembre 2025
Scopri la serie
https://www.rsi.ch/s/704020



