La nuova era della composizione

di Giorgio Appolonia

Presso i melomani di tradizione è pubblica opinione, quanto sbagliata, che l'ultimo melodramma composto e godibile sia stato la “Turandot” di Puccini, andato in scena (neanche tutto intero) alla Scala di Milano nel 1925. A parte il fatto che Mascagni, Stravinskij, Prokofiev, Bernstein - per citarne solo alcuni - hanno composto lavori operistici nei decenni successivi, anche oggi si compone musica ed in particolare opere. Generalmente si tratta di lavori pensati previa commissione di enti teatrali o associazioni musicali che purtroppo non hanno un lungo percorso nella storia delle rappresentazioni e delle riprese: in pratica non entrano nel cosiddetto “repertorio”. Sono tuttavia spesso lavori meritevoli di essere ascoltati, conosciuti ed apprezzati. Dunque, il “Ridotto dell'opera” nel corso del palinsesto estivo si occuperà di dieci compositori contemporanei a partire dall'aquilano Marco Taralli che, forte di successi quali “La maschera di Punkitititi” o “La rivale”, oggi ci illustra il suo “Psalmus”.

Secondo ospite il soprano kosovaro Marigona Qerkezi protagonista al Festival estivo di San Gallo di una nuova produzione della verdiana Giovanna d'Arco.