Lasciti

di Monica Bonetti

L’annuncio che un artista intende donare a un museo o a un’altra istituzione le sue opere e i suoi documenti è sempre ovviamente una buona notizia per il museo e per il suo pubblico. Ma dietro questa buona notizia si celano a volte numerose problematiche: come gestire la custodia del lascito, riorganizzando depositi spesso già saturi? Come assicurarne la conservazione, l’inventario e la valorizzazione?

Domande che implicano anche valutazioni sugli investimenti finanziari che tutti questi compiti comportano e che non sempre risulta facile individuare da chi debbano essere svolti. Perché se ovviamente nel caso di grandi artisti risulta più facile anche recuperare fondi per gestirne i lasciti, gli artisti minori sono spesso altrettanto interessanti dal punto di vista storiografico e nell’ottica di un museo di costituire una collezione di ampio respiro rappresentativa della produzione artistica del territorio. 

Ne parlano a "Voci dipinte" il professor Marco Sammicheli Sovrintendente del museo del design della Triennale di Milano per cui segue tra le altre cose anche i lasciti, e Gabriella Belli direttrice della Fondazione Musei Civici di Venezia e già direttrice del Mart di Rovereto dove ha curato la riapertura della sede restaurata della Casa d'arte futurista Depero.