Bester I, Mayotte, 2015, fotografia di Zanele Muholi
Voci dipinte

Musei e tematiche queer

di Anna Pianezzola

  • © Zanele Muholi
  • 28.5.2023
  • 54 min
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  • Arte e spettacoli

Non c’è dubbio, il Museo oggi - più inclusivo e accogliente - si sta arricchendo sempre più di nuovi scopi e ruoli socio-culturali. Nella scorsa puntata di Voci Dipinte abbiamo affrontato il tema del Museo alleato del cervello, per la sua capacità di produrre benessere psicofisico fino ad avere un ruolo curativo, ad esempio, per persone affette da malattie gravi come l’Alzheimer.

Oggi parliamo di Musei e genere, di Musei e tematiche Queer, nell’aggiornata ottica che intende il Museo come uno spazio sicuro, inclusivo e aperto alle diversità. Lo spunto per queste riflessioni, proviene dalla mostra in corso al Mudec di Milano dell’artista Muholi, attivista visiva fra le più celebrate a livello planetario. In particolare per la sua serie di autoritratti fotografici, anch’essi espressione della sua ricerca su temi quali il razzismo, eurocentrismo, femminismo e politiche sessuali. Per parlarne, sono con noi oggi la ricercatrice Nicole Moolhuijsen, esperta nel ruolo sociale del museo e questioni di genere/LGBTQ+ nelle istituzioni culturali. E Cesare Cùzzola, ricercatore associato in museologia all'Università di Leicester, il cui centro ricerca (RCMG) collabora con organizzazioni culturali in progetti su uguaglianza, diversità e inclusione (diritti LGBTQ+, disabilità, anti-razzismo...).

Sempre accompagnati da “Pensieri della mano” con l’artista e teorico Tullio Pericoli.

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