Un viaggio immobile a 4’000 metri di quota, dove l’aria si fa sottile e il paesaggio si trasforma in pura metafisica. Il fotografo ticinese Gian Paolo Minelli porta il pubblico nel cuore della Cordigliera attraverso il suo ultimo progetto, “Altitudine”. Non un semplice reportage, ma una riflessione profonda sulle emergenze geologiche e climatiche del nostro tempo, realizzata lungo un itinerario di 9.000 km tra Argentina, Bolivia e Cile.
Attraverso l’uso del banco ottico e una fotografia “lenta” e meditata, Minelli cattura l’essenza di territori incontaminati e selvaggi, sospesi tra l’astrazione del bianco e nero e le sfumature rosate di orizzonti lunari. Un’indagine che interroga il senso della bellezza di fronte a una natura maestosa e disarmante nella sua immensità.
Dalle vette sudamericane lo sguardo si sposta poi verso Basilea, dove la Fondazione Beyeler celebra il genio di Paul Cézanne. Una monografica imperdibile che, attraverso 80 capolavori tra oli e acquerelli, decifra la tecnica rivoluzionaria del maestro di Aix-en-Provence, capace di cambiare per sempre il corso della storia dell’arte moderna.
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