Ogni giorno gli appassionati di musica che navigano tra le onde del web trovano video che esaltano musicisti di qualsiasi appartenenza e genere, che sfoggiano una tecnica strumentale prodigiosa: dalla pianista Yuja Wang, che sulla tastiera è in grado di sfidare l’impossibile, fino a Matteo Mancuso (nella foto), ultimo giovane prodigio della chitarra elettrica, capace di sfoderare scale alla velocità della luce. E con loro, tantissimi altri. Sembra proprio che l’attenzione verso musicisti e interpreti si stia spostando verso la virtuosità strumentale. Ma quale senso può avere tutto ciò se la facilità tecnica non viene messa al servizio del contenuto musicale? Claudio Farinone e Giovanni Conti ne parlano con il pianista, docente e divulgatore musicale Emanuele Arciuli e con il musicologo e critico musicale Giordano Montecchi.
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