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Voi che sapete...

Musica contro la violenza

L’arte nei momenti di crisi come simbolo di resilienza e speranza

  • Ieri
  • 35 min
  • Lucia Bentoglio e Barbara Tartari
  • iStock
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Qual è il ruolo dell’arte nei momenti di crisi? È da questa domanda che prende il via la puntata odierna di Voi che sapete, dedicata alla musica come antidoto alla violenza e strumento di speranza. Il punto di partenza è il debutto del Quartetto Italiano, avvenuto a Carpi nel novembre 1945, all’indomani della fine guerra, come esempio di fiducia nel futuro affidata alla musica. Ne abbiamo parlato anche lunedì sempre in voi che sapete.

Da qui lo sguardo si amplia ad altri snodi del Novecento, mettendo a confronto risposte artistiche diverse a contesti di conflitto e fragilità storiche. Tra queste, il balletto Parade di Erik Satie, scritto nel 1917, diventa il simbolo di un’arte che rifiuta la retorica bellica e rivendica la libertà dell’immaginazione.

Ospiti della puntata Luca Ciammarughi, autore dell’articolo “Dal Quartetto Italiano a Satie. La musica come antidoto alla violenza” e Adriana Mascoli, pianista comasca, insegnante all’Afghanistan National Institute of Music e al Conservatorio di Betlemme, che, insieme a Lucia Bentoglio e Barbara Tartari al microfono, ci consentiranno una riflessione più ampia sul valore della musica e dell’arte come strumenti di resistenza, desiderio e speranza anche nel presente.

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