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Quale futuro per l’apprendistato

Come sostenere gli apprendisti, i futuri apprendisti e le aziende che si impegnano a formarli

 

La situazione d’emergenza dovuta al coronavirus ha forti ripercussioni anche sulla formazione professionale. In Svizzera quest’estate circa 75'000 giovani termineranno un apprendistato (in Ticino 3'300), e se potranno dimostrare le competenze richieste otterranno un diploma riconosciuto dal mercato del lavoro (AFC o CFP).

Il Consiglio federale ha deciso che gli esami scolastici saranno sostituiti dalla nota, mentre per quelli pratici restano ancora da precisare le modalità. A seconda della professione e della situazione sanitaria nella regione, le aziende di tirocinio faranno svolgere un esame pratico o effettueranno una valutazione delle prestazioni pratiche.

Cosa devono aspettarsi dunque gli apprendisti diplomandi? Quali sono le loro preoccupazioni per la ricerca di un posto di lavoro vista la crisi economica attuale? E ancora: ci saranno aziende disposte a garantire anche dopo l’estate nuovi posti d’apprendistato? Con quali garanzie?

Tutte domande alle quali abbiamo cercato di rispondere in una puntata speciale di Baobab in diretta con vari ospiti al telefono, a cura di Andrea Rigazzi e Alessandro Bertellotti.

Ospiti al telefono: Paolo Colombo, direttore della Divisione Formazione Professionale del DECS; Giacomo Viviani, presidente della Commissione cantonale TI per la formazione professionale; Francesca Tanzariello, apprendista in comunicazione alberghiera; Stefano Gazzaniga, direttore Viscom Ticino.