(iStockphoto)

Riascolta lo speciale "Però liberi da che cosa"

Restrizioni e vincoli ai tempi del Coronavirus

Come difendere la libertà individuale e comprendere le restrizioni imposte agli individui in questo periodo? Confinati in casa, con la possibilità di uscire, sì, ma sentendosi in qualche modo colpevoli di qualcosa, evitati dagli altri, scrutati dal resto del mondo come se gli appestati fossimo noi.

Ci troviamo di fronte ad eventi drammatici, d'accordo, e la maggioranza dei giovani svizzeri concorda con le misure imposte dal Consiglio Federale e dalle istituzioni cantonali. Eventi drammatici hanno sempre portato ad erodere i diritti della nostra sfera personale.

Dall'11 settembre al Bataclan a - infine - il coronavirus, ci confrontiamo con crisi globali diverse che hanno in comune il controllo dei nostri movimenti, delle nostre idee e del nostro modo di vivere. Ma le misure adottate ora saranno provvisorie o dovremo una volta per tutte abituarci ad essere controllati, spiati, vedere contro di noi puntata una pistola per misurare la febbre, i nostri comportamenti, le nostre idee? Domande lecite, che dovremo affrontare quando questa ennesima emergenza sarà terminata.

Ospiti della puntata (al telefono): la prof.ssa Francesca Rigotti, docente alla Facoltà di comunicazione, cultura e società all’Università della Svizzera italiana; Alessandro Trivilini, responsabile del servizio di informatica forense della SUPSI e l’ex procuratore pubblico del Canton Ticino Dick Marty, poi al Consiglio degli Stati e all’assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa.

A cura di Andrea Rigazzi e Alessandro Bertellotti.