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Rete Tre è stata all’Eurosonic Noorderslag 2020!

La Svizzera era la nazione focus dell'evento

Dal 15 al 18 gennaio, a Groningen (NL), ha avuto luogo l’Eurosonic Noorderslag 2020, da non confondere con l’Eurosong, visto che qui non si tratta di una gara, ma di una rassegna in cui ogni nazione europea propone alcuni suoi artisti che fanno da portabandiera con la propria musica e la Svizzera quest’anno è stata la nazione focus dell’evento!

L’Eurosonic Noorderslag è due festival in uno: l’"Eurosonic” che si riferisce ai primi tre giorni, dove in una ventina di locali cittadini si sono svolti gli showcase degli di artisti provenienti da tutta Europa e il "Noorderslag" che invece si è tenuto l’ultimo giorno e prevedeva solo artisti olandesi.

La scelta stilistica del festival è ben definita e poco popolare, i generi rappresentati maggiormente infatti sono: elettronica, indie-pop, dream-pop, shoegaze, hip hop, grime, post-rock, noise e un po’ di punk. Un’occasione per la musica svizzera per risuonare a livello internazionale: 23 sono stati gli artisti con bandiera rossocrociata a rappresentare tutte e 4 le regioni linguistiche e appartenenti ai generi musicali più diversi. Scopriamone alcuni:

Camilla Sparksss:

La proposta della Svizzera italiana e di Rete Tre è stata proprio lei, con il suo sound elettronico sperimentale, a volte spigoloso e volutamente lo-fi, altre volte più melodico. Certamente ha destato l’attenzione del pubblico con il suo live set distintivo che prevede l’uso di giradischi, sintetizzatori e parti vocali, che girano in loop vorticosi.

Ad aprile 2019 è uscito il suo secondo album “BRUTAL” che contiene anche questa Womanizer:

Ascolta l'intervista di Camilla Sparksss

 

Monumental Men:

Un trio che arriva dalla capitale e che mischia ritmi pop elettronici ad atmosfere e voce estremamente delicati, dal palco ci trasporta in una dimensione surreale, quasi eterea ed incantata.

All’attivo hanno alcuni singoli e uno di quelli che ha avuto più successo è ‘Enemy’ stampato un paio di anni fa.

Sophie Hunger & Julian Sartorius:

Non poteva mancare nella rassegna di showcase dell’Eurosonic, una delle artiste svizzere più apprezzate negli ultimi anni sul suono nazionale ed internazionale. Grazie al suo ultimo album ‘Molecules’ (2018) esplora panorami sonori più elettronici, influenzata dall’ambiente intorno alla sua nuova dimora berlinese, in cui sviluppa anche una nuova passione per i synth modulari.

Nel suo concerto all’Eurosonic si è fatta accompagnare dal batterista e percussionista jazz Julian Sartorius.

Il loro show è sempre un viaggio incredibile.

Veronica Fusaro:

Dopo essere stata tra gli ospiti del palco de LaRotonda del Locarno Film Festival e di Rete Tre nell’estate 2019, è salita anche sul palco dell’Eurosonic a rappresentare la Svizzera con il suo pop leggero e la sua voce melodiosa. Rollercoaster è il singolo che ci ha fatto girare la testa per tutta l’estate.

Marius Bear:

Dall’Appenzello interno è la proposta dei nostri colleghi di SRF 3. Un ritorno in Olanda per lui che aveva prodotto il suo primo album propri nei Paesi Bassi. Questa volta ci è tornato per suonare il suo nuovo lavoro ‘Not Loud Enough’.

Amami:

Interessante progetto ginevrino che mette insieme un sound elettro-pop tropicale… ma anche giapponese… ma anche vitaminico… ma anche incredibilmente accattivante! Una novità assoluta a cui viene data una chance importante e che non dobbiamo perderci per niente al mondo!

Asbest:

Terzetto che arriva da Basilea e attivo dal 2016. Suonano un pot-pourri aggressivo proveniente da diversi generi: Post Punk, Noise Rock e Shoegaze fanno da base al loro stile musicale.

L’Eclair:

Nati come un duo durante una notte a Londra nel 2015, hanno sentito subito il bisogno di ampliare il progetto. Una volta rientrati alla base, Ginevra, i L’Eclair diventano un gruppo e sul palco dell’Eurosonic ci hanno fatto ballare il loro electro-pop lo-fi.

Emilie Zoé:

L’indie-folk che arriva da Neuchâtel e che sul palco dell’Eurosonic ha portato il suo album ‘The very start’ che contiene anche questa Tiger Song.

Ikan Hyu:

Le due musiciste provenienti da Zurigo e Winterthur erano arrivate come una supernova nei cieli ticinesi l’anno scorso quando ci avevano presentato il loro sound aprendo il concerto dei The Young Gods allo Studio Foce di Lugano. Nei cieli olandesi hanno proposto il loro rude pop rock elettronico.

Cella:

Giovane ragazzo zurighese che dalla sua postazione solitaria sul palco è capace di abbracciare tutta la sala con il suo sound sì elettronico, ma che prende spunto anche dal dubstep, dalla trap e dal futur bass. È appena rientrato da un tour europeo come spalla del gruppo olandese Droeloe e ora ci è tornata da protagonista dell’Eurosonic 2020.

Muthoni Drummer Queen:

Un sound molto urbano: hip hop, elettronica e molto power che mischia quello importato da Nairobi della cantante, rapper e batteriasta Muthoni Drummer Queen, con quello dei beatmakers svizzeri Hook and GR. È la proposta dei nostri cugini di Couleur 3!

Sirens of Lesbos:

Base a Berna per questo progetto musicale che ha origini da mezzo mondo e che purtroppo finora ha ricevuto più l’attenzione del resto del mondo che la nostra.

Una hit per Ibiza è stata solo l’inizio della loro carriera fatta quasi per gioco, e da lì in poi sono entrati nelle playlist della BBC con diversi singoli, sono stati remixati da artisti come Claptone,… mischiano reggae, chitarre, elettronica, funk, percussioni africane… e sanno fare tutto benissimo!

Jessiquoi:

Australiana di origine, risieda a Berna da anni ed è una forza della natura! Il suo sound si piazza da qualche parte tra l’elettronica, l’hip hop e la world-music. Il suo show, suonato da una bancarella dei gelati da cui pendono vari gadgets luminosi, drum-machines e sintetizzatori, viene azionato a distanza da una cintura videogioco che indossa mentre canta. Aver vinto il Demo of the Year al Demotape Clinic nel 2018 è stato solo un passaggio obbligato nella sua carriera.

Pascal Gamboni:

La proposta dei cugini romanci della RTR e forse quella che ci rappresenta di più visto che Pascal Gamboni canta in tutte le lingue: romancio prima di tutto, ma anche francese, italiano e tedesco, e inglese. Dopo aver suonato in festival importanti come il Montreux Jazz Festival o il rinomato CMJ Festival di New York, sul palco olandese ha fatto valere il nostro plurilinguismo.

KT Gorique:

Dopo aver scaldato la folla de LaRotonda quest’estate con un concerto che ci ricorderemo ancora per anni, la rapper vallesana ha fatto scatenare anche quella dell’Eurosonic!

Inoltre sul palco dell'Eurosonic si sono alternati anche Bitter Moon, Black Sea Dahu, The Gardener & The Tree, Coilguns, La Colère e Ramin & Reda.

L’Eurosonic non è solo un festival, esiste da 33 anni ed è un’organizzazione non-profit creata proprio per far circolare di più la musica all’interno del continente europeo e magari anche oltre, per questo oltre a concerti e showcase, ci sono conferenze, premi, programmi di crescita professionale e artistica… il tutto si svolge durante 4 giorni a Groningen, a un paio d’ore dalla capitale olandese! Qui arrivano fino a 40.000 visitatori, 4.000 addetti del settore musicale di cui 400 festival internazionali, una vetrina davvero molto importante per i circa 350 artisti che sono chiamati a esibirsi ogni anno nelle oltre 40 locations. Un’occasione che 22 artisti svizzeri, sotto la lente d’ingrandimento in questa edizione 2020, hanno saputo certamente sfruttare al meglio!

Tutti i concerti infatti vengono registrati e per alcuni artisti è la prima registrazione ufficiale per lanciarsi nel mercato discografico; negli anni sono stati in molti a beneficiarne sfruttandolo come trampolino di lancio: Shame, Her, Alma, Roosevelt, Aurora, Dua Lipa, …!

Sul posto a raccontarci i concerti attraverso video, foto e collegamenti in diretta c'era la nostra Alevì! Se volete andare a sbirciare artisti, proposte dell’evento e il programma del festival:

http://esns.nl/

http://www.atasteofswissmusic.ch

http://www.swiss-music-export.ch