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Altri Sacri

  • 28.03.2026
  • 55 min
  • Alessandro Bertellotti
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Alla vigilia della Domenica delle Palme e della Settimana Santa che precede le celebrazioni pasquali, altriluoghi si occupa di altri modi di vedere il sacro, anche da una prospettiva laica.

A Mendrisio si rinnova la tradizione dei trasparenti, patrimonio UNESCO. Opere d’arte disseminate per tutto il centro storico, che assumono un significato particolarmente originale nelle ore serali e notturne, quando vengono illuminate e i disegni in trasparenza si manifestano in tutta la loro straordinaria unicità. Dalle prime e fragilissime opere fino ai lavori contemporanei, i trasparenti dimostrano di essere una tradizione in costante mutamento. Il 2026 è un anno particolare per l’intera città, dato che la civica filarmonica festeggia i cent’anni di attività.

Non solo l’arte, ma anche la musica trovano nel corso della Settimana Santa una forma di espressione assolutamente originale e emotivamente coinvolgente. Il coro della RSI si esibisce giovedì e Venerdì Santo presso la Collegiata di Bellinzona, con l’Orchestra della Svizzera italiana OSI, diretta dal Maestro Diego Fasolis.
Lo stato di salute di quest’arte e l’unicità del programma proposto nelle parole del maestro di coro Liga Liedskalnina.

Da luoghi con una forte identità culturale e religiosa a nessun luogo. Come si affronta la vita senza avere un’identità? Prova a spiegarcelo il poeta e scrittore Gianni Montieri attraverso l’opera della scrittrice e drammaturga francese Yasmina Reza, molto conosciuta nei teatri in Svizzera e nella Svizzera italiana. La Reza è stata protagonista pochi giorni fa di un incontro pubblico a Venezia, scopriamo la sua vita e la sua storia personale attraverso le parole di Montieri e brevi letture tratte dal saggio “Da nessuna parte” (edizioni Adelphi) di Yasmina Reza. In un’epoca segnata da cercare in tutti i settori della società (dalla politica allo sport, dalla cucina alla scuola) riferimenti identitari ad ogni costo, scoprire di non sapere rispondere alla domanda su origini e radici può avere anche effetti positivi.

La cartolina arriva da un paese segnato dalla partecipazione ad un conflitto. È infatti aperto, nonostante tutto, il museo di Israele che ospita il Grande rotolo di Isaia. Una esposizione di valore mondiale, curata da un professore dell’Università della Svizzera italiana, Marcello Fidanzio, che si è occupato della parte scientifica del preziosissimo reperto storico. Scopriamo con la sua voce il valore di questo documento che ha scritto la storia della Scritture e anche dell’intera storia delle Religioni e del Medio Oriente.

Anche il pubblico di Rete Uno è invitato a partecipare inviando la propria cartolina sonora e raccontando i propri “altriluoghi”: quei posti speciali, reali o immaginari, che fanno sentire a casa.

Mandate il vostro testo o file audio a reteuno@rsi.ch e lasciatevi ispirare dalla vostra creatività.

La cartolina scelta per la diffusione riceverà un gadget esclusivo di Rete Uno.

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