Fino al 17 maggio, la Pieve di San Siro a Cemmo di Capo di Ponte (Brescia) ospita l’esposizione di Tullio Pericoli Terre rupestri e terremobili.
La località si trova in Valle Camonica, che ospita il primo sito UNESCO riconosciuto in Italia. Nel 1979, infatti, ben prima di Venezia, del Colosseo o della Torre pendente di Pisa, le incisioni rupestri preistoriche furono dichiarate patrimonio dell’umanità.
È in questo contesto che Tullio Pericoli, artista, grafico e pittore, ha realizzato una serie di lavori, cercando un punto d’incontro tra i graffiti ormai millenari e l’arte contemporanea.
L’esposizione comprende 31 oli su tela, in cui Tullio Pericoli reinterpreta i segni lasciati dalle incisioni e trasforma quella memoria in linee attualissime e vicine a noi.
In Altriluoghi, Tullio Pericoli racconta quell’esperienza: ci porta a vivere il territorio toccato dai suoi lavori e ci aiuta a comprendere quali segni il genere umano lascia dietro di sé.
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