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Droni (iStock)

Droni: cambiano le regole

con Sandy Altermatt e Marcello Fusetti

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Cambiano le regole – dal primo gennaio ci adegueremo alle norme europee con tanto di esame

Sono 100 mila i droni che volano in Svizzera. Un numero elevato che la dice lunga rispetto a quanto piacciano. Non a tutti ovviamente, perché questi apparecchi vengono guardati con una certa diffidenza, complici le problematiche legate alla privacy e, soprattutto, alla sicurezza. Ma le regole stanno per cambiare. Dal prossimo anno occorrerà allinearsi alle normative europee. Cosa cambierà? Ne abbiamo parlato con Damiano Maeder, titolare della Oblivion Aerial di Sant’Antonino.

Mestieri scomparsi - Il cacciatore di topi

Conoscete tutti la favola del magico Pifferaio di Hamelin vero? La leggenda tedesca su quel pifferaio che intorno al 1200 si presentò nella città sassone affermando di poterla liberare dai topi grazie al suono del suo flauto. Quando portò a termine la sua missione però, i cittadini decisero di non pagarlo e lui si vendicò: non avevano preso sul serio il suo lavoro. Ma come? Il cacciatore di topi era un mestiere di tutto rispetto e importante per la società! Si occupava infatti, grazie alla sua attività, di tenere pulite vie, cantine e dispense dai ratti neri, che veicolavano la peste. Un’attività molto antica, che aveva conosciuto una potente fioritura a partire dal 1400 quando si iniziò, anche se solo a livello intuitivo e non scientifico, a collegare le epidemie con la presenza dei topi. I cacciatori di topi si trovano ancora oggi raffigurati in molte stampe, e si presentano con un lungo bastone dal quale penzolano topi catturati e una gabbia con dentro un gatto; pare gridassero pure a gran voce ‘morte ai ratti!’. Quali erano le tecniche di cattura? Svariate e anche complicate, nonché, a volte, sicuramente poco piacevoli e pericolose. Noi vi consigliamo comunque la lettura di un grande classico: Full Revelations of a Professional Rat-catcher After 25 Years Experience di Ike Matthews scritto a fine 1800 dove si impara come piazzare trappole, usare furetti o manguste, maneggiare veleni. Parlo al presente, sì, perché nonostante il mestiere sia stato soppiantato ormai dagli sterminatori chimici, in Svizzera ne esiste ancora una. Kathrin Hirsbrunner, cacciatrice di topi moderna, che ha all’attivo 90'000 catture e che lavora su incarico di agricoltori, aereoporti e pensate un po’, anche la Fifa!