La nostra dipendenza da schermi spesso ci costringe a riempire ogni secondo anche in modo inconsapevole e ansiogeno
La nostra dipendenza da schermi spesso ci costringe a riempire ogni secondo anche in modo inconsapevole e ansiogeno (iStock)

Un manuale per annoiarsi meglio

con Pietro Minto

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In un verso di una canzone dei Talking Heads, Heaven, una delle chiavi di lettura del libro del giornalista Pietro MintoCome annoiarsi meglio”, edito da Blackie in queste settimane.  “Heaven is a place where nothing ever happens” (Il Paradiso è un posto in cui non succede mai nulla). Come annoiarsi meglio è, come si legge sul retro di copertina “A metà tra saggio futurologico e manuale pratico per hackerare sé stessi, un invito a riprendere il controllo della propria mente e del proprio tempo. La noia è una risorsa, ma la nostra dipendenza da schermi spesso ci costringe a riempire ogni secondo anche in modo inconsapevole e ansiogeno. La noia si può ritrovare anche in rete e la si può coltivare.