(Keystone)

Auschwitz e la memoria

L’antisemitismo e gli ultimi testimoni della shoah

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È stato definito come uno dei più grandi eventi politici dalla nascita di Israele, a parte i funerali di Yitzhak Rabin e di Shimon Peres. Il 22 e il 23 gennaio 49 delegazioni straniere, con capi di Stato e uomini politici, si sono recati a Gerusalemme per la celebrazione del 75esimo Anniversario della Liberazione di Auschwitz. Per l’occasione un Forum internazionale, in programma al Museo della Shoah a Gerusalemme, è stato dedicato alla lotta all'antisemitismo risorgente.

In Israele si auspica che il Forum possa essere utile ad aumentare le adesioni (ad oggi 29) dei Paesi alla definizione di antisemitismo dell'Ihra (International Holocaust Remembrance Alliance). Per il Giorno della Memoria, in programma in quasi tutto il mondo il 27 gennaio, le celebrazioni culmineranno, come ogni anno, ad Auschwitz in Polonia e molte personalità internazionali si stanno recando e si recheranno ancora nella località tristemente famosa per il suo campo di concentramento. Ancora una volta il tema dell’antisemitismo che riaffiora qui e là in Occidente rimane di attualità mentre sono ormai pochi gli ultimi testimoni viventi dell’Olocausto. Come non dimenticare dunque gli orrori commessi nella Seconda guerra mondiale e come mantenere vigili le coscienze?

Per parlarne Modem ripropone, dagli archivi RSI, le testimonianze di Primo Levi, Liliana Segre e Nedo Fiano. Intervengono poi in diretta:

Adriano Bazzocco, traduttore, storico, ricercatore, autore di una tesi sui respingimenti alla frontiera meridionale della Svizzera;

Sibilla Destefani, ricercatrice in letteratura italiana all'Università di Zurigo;

Gadi Luzzatto Voghera, direttore Cdec Milano, Fondazione Centro di documentazione ebraica contemporanea.

 

Modem su Rete Uno alle 8.20, in replica su Rete Due alle 19.25. Ci trovate anche sul Podcast e sulle app: RSINews e RSIPlay