Il palazzo di Via Vallemaggia dove la giovane vive e dove è avvenuto il fatto di sangue (tipress)

Ci risiamo

Femminicidio... a Solduno l’ultimo caso, fortunatamente (se si può dire) solo sfiorato

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Secondo l’Istituto europeo per l’uguaglianza di genere è l’uccisione di donne e bambine motivata semplicemente dal loro genere, dal fatto cioè di essere donne. Si tratta del femminicidio, una pratica che nelle scorse settimane è tornata a far parlare di sé in Svizzera. Le vite di alcune donne – di varie età - sono state infatti cancellate dalla furia violenta di mariti o compagni (nella grande maggioranza dei casi l’autore abita nella stessa casa della vittima): non ci sono statistiche ufficiali ma secondo l’associazione “Stop Femizid” sono già 21 i delitti in tal senso dall’inizio dell’anno nel nostro paese.

L’ultimo caso in ordine cronologico non rientra nella casistica. A Solduno un giovane ragazzo sangallese di 20 anni ha sparato all’ex compagna, ferendola, senza però fortunatamente raggiungere il suo obiettivo finale. Cosa ci indica questa recrudescenza di violenza? La crisi pandemica ha peggiorato la situazione? E quanto efficaci sono gli strumenti già presenti sia sul piano legislativo che su quello più sociale per fronteggiare il fenomeno?

Ne parliamo con:

Frida Andreotti, direttrice della Divisione Giustizia del Dipartimento delle Istituzioni del Canton Ticino;

Renata Dozio, psicoterapeuta e consulente famigliare;

Andrea Cucchiaro, capitano Polizia Cantonale ticinese;

Marcelo Aebi, criminologo dell’Università di Losanna.

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