Una mossa inedita (keystone)

Facebook oscura l’Australia

Una dura ritorsione contro la nuova legge che impone ai colossi del web di pagare gli editori delle news condivise sui social

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Non ci faremo intimidire da un atteggiamento arrogante e brutale”. È in estrema sintesi questa la reazione e la rabbia delle autorità e delle istituzioni australiane, in testa il Primo ministro Scott Morrison. Reazioni fatte proprie dagli utenti scandalizzati per la decisione di Facebook di oscurare tutte le pagine che contengono news, per la cui condivisione la proposta di legge in discussione prevede l'obbligo a chi condivide news sui social di pagare un contributo agli editori australiani. Legge già approvata dalla Camera e sui banchi del Senato per approvazione la prossima settimana.

Oltre all’oscuramento delle notizie locali e internazionali condivisi da Facebook, sono state bloccate anche le pagine Ufficiali dei servizi di emergenza, della sanità, e della Polizia. Con l’impossibilità, quindi, di allertare la popolazione in caso di emergenze ambientali (incendi, uragani), sanitarie (Covid), o di sicurezza in generale. Pagine, queste, ha ammesso Facebook, oscurate per errore.

Rispetto a Facebook, Google (pur essendosi schierato contro la nuova legge) si era già attivato firmando, negli ultimi giorni, i primi accordi su un risarcimento agli editori locali, compreso la News Corp di Rupert Murdoch.

Il caso australiano solleva non pochi interrogativi sul ruolo dominante che stanno assumendo, o intendono assumersi, i colossi del web nei rapporti sociali, politici ed economici del mondo intero, prevaricando persino l’autorità e le leggi degli Stati sovrani.

Il primo ministro Morrison ha comunicato d’essere in contatto con altri leader di altri Stati. Se le grandi aziende tecnologiche stanno forse cambiando il mondo – ha detto – questo non vuol dire che dovrebbero anche gestirlo.

Modem ne discute con:
Bertil Cottier, giurista, professore all’Usi, esperto di diritto comparato e diritto della comunicazione
Bruno Giussani, direttore europeo di TED, piattaforma di dialogo sui temi dell’innovazione
Stefano Quintarelli, imprenditore nel ramo TMT, tecnologia, media e telecom

 

Modem su Rete Uno alle 8.20, in replica su Rete Due alle 19.25. Ci trovate anche sul Podcast e sulle app: RSINews e RSIPlay