Rimane uno dei punti di maggiore incertezza sul fronte internazionale, ma da qualche ora i suoi contorni sono lievemente più definiti. L’addio della Gran Bretagna dall’Unione europea, voluto dal popolo britannico, è stato presentato dalla premier Theresa May. Esso prevede la ripresa del controllo dei confini nazionali soprattutto sul piano dell’immigrazione e l’abbandono del mercato unico, puntando contemporaneamente ad un accordo di libero scambio con l’UE.
Non si può avere tutto, è stata la risposta europea. Si delinea dunque lo scontro negoziale che caratterizzerà nei prossimi mesi i rapporti fra Londra e Bruxelles. E su questo asse, alla finestra nei panni di spettatrice assai interessata, si pone anche Berna. La Svizzera, sempre alle prese con la complicata applicazione dell’iniziativa sull’immigrazione di massa targata UDC, guarda alle trattative con attenzione per capire se e come l’esempio britannico può rappresentare una via da seguire. Ne parliamo a Modem con:
Alexis Lautenberg, ex ambasciatore svizzero a Londra e Bruxelles, dove oggi è ancora attivo;
Haig Simonian, già corrispondente a Zurigo per il Financial Times e
Francesco Guerrera, della rivista “Politico”, a Londra.
All’interno della trasmissione vi saranno altri interventi registrati di politici svizzeri
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