Tappa zurighese per il primogenito del presidente Trump. Ieri, giovedì 4 giugno, Donald junior è stato ospite nella centralissima “Zunfthaus zum Saffran”, la lussuosa sede della “Corporazione dello zafferano” per un incontro a porte chiuse tra uomini d’affari, voluto dalla “Davos Lodge”, una piattaforma che ruota attorno al WEF di Davos e che organizza eventi per i maggiori leader mondiali, come si può leggere sul suo sito. A due passi dalla Limmat, Donald junior terrà un discorso, a quanto pare incentrato sulle tante sfide geopolitiche del momento. Ma darà anche uno sguardo all’andamento dell’economia mondiale.
Un’occasione per Modem di parlare dell’impero finanziario della famiglia Trump, che ruota attorno ad oltre 500 società attive negli ambiti più disparati. I due figli maggiori del presidente gestiscono la “Trump organization”, la società che sta alla testa di tutto questa estesa ramificazione societaria, con un’attenzione particolare all’intelligenza artificiale e alle criptomonete. Secondo Forbes e Bloomberg la ricchezza di Trump è passata da 2 a 6 miliardi da quando The Donald è tornato alla Casa Bianca, ormai 18 mesi fa. Una ricchezza che coinvolge anche la famiglia, basti dire che sua figlia Ivanka e il marito Jared Kushner hanno messo gli occhi su un’isola albanese, per costruirvi un’imponente struttura alberghiera d’alto rango. Un progetto che in questi giorni ha spinto alcune migliaia di persone a manifestare nelle strade della capitale Tirana, per protestare contro questa privatizzazione del suolo nazionale albanese.
Del regno e dei dollari dei Trump discuteremo con:
Andrew Spannaus, giornalista e analista americano attivo in Italia
Vito Monte, gestore patrimoniale e analista del Centro Studi Monte di Lugano
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