Israele ha ucciso martedì a Gaza il nuovo presunto capo militare di Hamas con un raid aereo che ha provocato almeno 3 altri morti e oltre 20 feriti. Il suo predecessore era stato ucciso a metà mese. Notizie che ricordano non solo “l’imperfezione” della tregua nella Striscia di Gaza (oltre 900 uccisioni dallo scorso ottobre), ma l’altrettanto “imperfetta” possibilità di sradicare Hamas militarmente. Intanto, nella Striscia, dopo le devastazioni della guerra, nulla è cambiato: la popolazione resta allo stremo, l’emergenza sanitaria e umanitaria prosegue, l’azione internazionale per la ricostruzione è inesistente. E fra poco arriva l’estate. Torniamo lì per farci rispiegare in quali condizioni vivono i gazawi sfollati, che cosa è oggi Hamas e che cosa significano in un’Israele avviata verso nuove elezioni le guerre in corso e le “tregue imperfette”. Con:
Giorgio Monti, coordinatore medico di Emergency nella Striscia di Gaza
Michele Giorgio, collaboratore RSI da Gerusalemme
Arturo Marzano, docente di Storia contemporanea all’Università Roma 3, autore del libro “Storia di Gaza. Terra, politica, conflitti”
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