Un membro dello staff al lavoro alla Lonza, che produce il principio attivo per il vaccino elaborato da Moderna (keystone)

La corsa al vaccino

Diversi i candidati per sconfiggere il Covid-19

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Mentre i contagi da Covid-19 continuano ad aumentare, l’altro ieri, si è accesa la speranza di poter finalmente sconfiggere il virus che ha già causato la morte di oltre 1 milione e 260'000 persone. La casa farmaceutica Pfizer ha infatti comunicato d’aver sviluppato un vaccino efficace al 90%. Si tratta di risultati ancora parziali e di cui non si conoscono i dettagli ma l’annuncio ha subito provocato una serie di annunci di altre case farmaceutiche, come la svizzera Lonza, sia private che pubbliche, che vanno nella stessa direzione. Chiaramente la corsa al vaccino sta entrando nella fase finale ma, se tutto andrà per il meglio, il primo o i primi vaccini non saranno disponibili prima della prossima primavera.  

Samia Hurts, vicepresidente della Task force Covid-19 della Confederazione, ha calmato gli entusiasmi, sostenendo che si tratta senz'altro di una buona notizia, ma che sarebbe prematuro allentare le misure finora adottate: la situazione in Svizzera rimane grave, tanto che l’Ufficio europeo dell’OMS ha rilevato come le 6 regioni più toccate dalla pandemia, nel vecchio continente, si trovano nella Confederazione! Occorre dunque rimanere ancora vigili nell’attesa che le autorità sanitarie verifichino ed autorizzino la vendita (o la distribuzione) di uno o più vaccini. Swissmedic, l'Istituto svizzero per gli agenti terapeutici, ha infatti finora registrato due richieste di omologazione.

Siamo comunque arrivati ad una svolta nella lotta alla pandemia? Quali sono i criteri adottati per omologare un vaccino? I tempi ridotti, concessi per accelerare la fase di omologazione dei potenziali vaccini, non rischiano di compromettere la completezza delle necessarie verifiche?

Per rispondere a queste e ad altre domande intervengono:

Alessandro Ceschi, professore e direttore dell’Istituto Scienze Farmacologiche della Svizzera Italiana e direttore Clinical Trial Unit – EOC;

Antonio Lanzavecchia, professore ed immunologo, fondatore Istituto ricerca in biomedicina di Bellinzona (IRB);

in registrato:

Renzo Cicillini, direttore della Lonza a Visp (VS);

Federico Cimini, capo della sezione Ispettorato ed autorizzazioni di Swissmedic.

 

 

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