Libertà, democrazia, epidemia

Sorveglianza telefonica per rallentare il virus... e i processi democratici?

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Swisscom fornisce i dati (anonimizzati) su assembramenti sul territorio svizzero alle autorità federali: una cosa mai successa prima. In altri paesi europei (Italia su tutti) si andrà forse oltre, in Cina, a Singapore e in Corea del Sud lo hanno già fatto e rivendicano l’efficacia della sorveglianza e della tracciabilità delle persone per combattere la diffusione del contagio del virus.

La priorità assoluta di combattere la continua diffusione del virus sta facendo passare in secondo piano tutte le altre esigenze, compresa la democraticità delle decisioni prese. Dall’attività parlamentare sospesa (e forse ripresa in una sessione straordinaria) alle votazioni/elezioni rimandate.

Fino a che punto ci si può spingere in uno stato di necessità? Quanto ci si può appellare alla responsabilità individuale e quanto invece va controllato dall’alto?

 

Ne discutiamo con:

 

Gabriele Battaglia, collaboratore RSI da Pechino

Stefano Santinelli, amministratore delegato di Swisscom

Fabrizio Gilardi, professore Digital Democracy Lab dell'Università di Zurigo

Carlo Sommaruga, Consigliere agli Stati PS Ginevra

Jacqueline De Quattro, Consigliera nazionale  PLR Vaud

 

Modem su Rete Uno alle 8.20, in replica su Rete Due alle 19.25. Ci trovate anche sul Podcast e sulle app: RSINews e RSIPlay