Semaforo rosso per la marcia che tre movimenti di estrema destra avrebbero voluto organizzare il prossimo 21 febbraio a Lugano. Il municipio ha rifiutato di accordare un’autorizzazione per questo corteo. “Non avremmo potuto garantire la sicurezze alla città e alla cittadinanza”, questa la motivazione alla base del rifiuto del municipio cittadino. E qui il riferimento è “all’annunciata contromanifestazione antagonista”. Il rischio era quello di uno scontro tra i due movimenti. Già in novembre il fronte dell’estrema destra avrebbe voluto organizzare una propria manifestazione, ma ha poi desistito dopo aver avuto un confronto con l’esecutivo della città. Ora quest’altra decisione, che solleva comunque interrogativi e discussioni, legati al rispetto della libertà di manifestare pacificamente e alla libertà di espressione. Dove mettere un limite? Quali i criteri da adottare? E come evitare di usare “due pesi e due misure” nel confrontarsi con le manifestazioni proposte anche dai movimenti di estrema sinistra.
Argomenti e domande che affronteremo anche per capire cosa sta succedendo in questo ambito nel resto del nostro Paese. Lo faremo con:
Michele Foletti, sindaco di Lugano
Oscar Mazzoleni, politologo e autori di diversi studi su questi temi
Ludovico Camposampiero, giornalista RSI che segue da vicino questi movimenti
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