A incidere è soprattutto la quota dell'utile della BNS che non era stata messa a preventivo
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Talenti in fuga dal Ticino

Quali le possibilità per migliorare l’attrattività per i giovani

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In queste settimane è stato portato in diversi teatri lo spettacolo di Lea Ferrari intitolato Valchera’s: storie di donne con sullo sfondo l’emigrazione storica dal Ticino verso Londra. Le due attrici, interpreti della pièce, sono anche loro partite dal sud delle Alpi per cercare opportunità di lavoro a nord, in Inghilterra. Si emigrava in passato e ancora oggi tanti giovani cercano fuori cantone delle occasioni di impiego e crescita professionale. 

Ottocento giovani sotto i 30 anni che annualmente lasciano il Ticino. Spesso sono ragazzi preparati, nella cui formazione il Cantone investe a beneficio altrui, verrebbe da dire. E così scende ancora di più la temperatura di questo inverno demografico. Ma quale futuro ci aspetta se tanti giovani se ne vanno? Cosa non trovano in Ticino? E cosa può fare il Cantone per essere più attrattivo?   

Ne parliamo a Modem dagli studi di Bellinzona con:

·        Barbara Antonioli Mantegazzini, professoressa ordinaria in Economia pubblica alla SUPSI

·        Ivano Dandrea, economista, nonché CEO del Gruppo Multi 

·        Christian Vitta, Consigliere di Stato, direttore del Dipartimento Finanze ed economia del Canton Ticino 

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