(iStock)

"Resto a casa" e... ?

Squillano i campanelli d’allarme su un possibile aumento delle tensioni e della violenza domestiche

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

C’è un’emergenza sanitaria, sotto gli occhi di tutti; c’è un'emergenza economica, che comincia a manifestarsi e che farà sentire i suoi effetti devastanti per lungo tempo ancora. Il Coronavirus sta mettendo a dura prova numerosissimi paesi sotto molti punti di vista. Da più parti si sottolinea come a rischio ci siano anche le realtà più intime alla base della società, ovvero le famiglie, costrette dalle restrizioni individuali a condividere tempi e spazi in casa. Sono parecchi gli organismi internazionali come l’ONU, i governi e le associazioni attive sul territorio a difesa dei diritti delle donne che sollevano i propri timori per un aumento dei conflitti e dei disagi e in ultima istanza della violenza domestica fra le quattro mura di casa.

Quale è la situazione nella Svizzera italiana? Quali le sfide che una famiglia affronta in un periodo così delicato come quello attuale? Ne parliamo con:

la psicoterapeuta Linda Cima-Vairora, presidente dell’associazione Armonia;
la psicoterapeuta Tiziana Nappo Fusetti, dell’associazione “Coppia e Famiglia”;
Giorgio Carrara, coordinatore nell’ambito della violenza domestica presso la Polizia cantonale e
Siva Steiner, responsabile dell’Ufficio di assistenza riabilitativa del Canton Ticino.

Modem su Rete Uno alle 8.20, in replica su Rete Due alle 19.25. Ci trovate anche sul Podcast e sulle app: RSINews e RSIPlay