Glenn Youngkin (keystone)

Sconfitta per Biden

Strada in salita per il presidente USA dopo il voto in Virignia, diventato un referendum sulla sua persona

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L’elezione alla Casa Bianca più o meno un anno fa, le elezioni di mid-term più o meno fra un anno e nel mezzo un rientro in patria amaro per Joe Biden. Non per via dei risultati non entusiasmanti della trasferta europea, prima al G20 di Roma poi alla Cop di Glasgow, ma perché in Virginia l’elezione del governatore locale gli ha consegnato una cattiva notizia. Il voto si era trasformato in un referendum sui suoi primi mesi di presidenza e gli elettori gli hanno detto di no, che non sono con lui, che la frattura in atto nel campo democratico e l’incapacità del presidente di concretizzare le promesse elettorali tolgono a lui e al suo partito quella credibilità che avrebbero voluto invece vedere rafforzata. La vittoria a sorpresa del repubblicano Glenn Youngkin, sostenuto da Donald Trump, sull’ex governatore Terry McAuliffe, sostenuto da personalità democratiche come Barack Obama e i Clinton, suona come un preoccupante cartellino giallo per Joe Biden. E ora? Ne discutiamo con:

Mario del Pero, professore di Storia internazionale e di storia degli Stati Uniti a Science Po, Parigi

Claudia Flisi, giornalista americana residente in Italia, attualmente in Virginia

Max Herber, corrispondente RSI da Washington

Intervista registrata a Mary Kate Cary, ex speechwriter di George H. W. Bush e docente alla University of Virginia

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