Edizione del 02.03.2015

Turbolenze a basse quote

Da anni nelle cifre rosse, e in un momento di grandi cambiamenti nel trasporto aereo regionale, con le compagnie aeree in aperta competizione nel contendersi le poche rotte redditizie, i passeggeri in calo, e una mancanza l’aeroporto di Lugano-Agno si trova a un bivio. Una struttura gestita dalla società anonima Lugano Airport, interamente pubblica: l’87,5% in mano alla Città e il 12.5% al Cantone.

Negli ultimi anni, se non decenni, la parola rilancio, dopo gli anni d’oro della Crossair, è ormai diventata una sorta di miraggio. Finora è stato impossibile mettere d’accordo la società di gestione, e quindi la Città di Lugano in primis, con i molti (troppi?) attori proprietari delle necessarie strutture di servizio che fanno vivere e prosperare un aeroporto.  Le critiche incrociate nei cieli di Airport Lugano non risparmiano nessuno: la Città, senza una visione strategica;  il Cantone, assente;  lo scontro tra le compagnie aeree che pregiudica la continuità dei collegamenti aerei; gli agognati investitori privati che restano per ora potenziali; i proprietari delle strutture di supporto, poco inclini verso un obiettivo comune. Senza dimenticare l’interrogativo: gestione pubblica o tutto ai privati?

Uscire tra la gente e suscitare un dibattito pubblico fra addetti ai lavori e semplici cittadini: è l’obiettivo di Modem Evento, il magazine radiofonico mensile di approfondimento.

Il dibattito, registrato all'Aeroporto di Lugano-Agno, giovedì 26 febbraio dalle ore 18.10, è stato diffuso in diretta streaming, e viene riproposto, in forma abbreviata, lunedì 2 marzo alle ore 8.15 su Rete Uno, o potrà essere riascoltato o scaricato anche all’indirizzo: rsi.ch/modem.

 

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