Edizione del 14.10.2015

Vittime di nessuno

Che sia stato un missile Buk ad abbattere il 17 luglio 2014 l’aereo della Malaysia Airlaines in volo da Amsterdam a Kuala Lumpur, con a bordo una maggioranza di passeggeri olandesi è ormai certo. Ma nemmeno la perizia del Consiglio di sicurezza dell’Olanda fa chiarezza sulle responsabilità del tragico e sanguinoso, e presumibilmente errato, abbattimento del velivolo.

La rotta sul territorio ucraino seguita dal volo MH17. (da www.flightradar24.com)

 

Secondo i dati dell’inchiesta presentati ieri da Tjibbe Joustra, presidente del Dutch Safety Board (il Consiglio di sicurezza olandese), il missile è stato lanciato da una zona dell’Ucraina dell’est, occupata allora dalla truppe filo russe, ma senza stabilire con certezza il punto esatto dove è avvenuto il lancio, né chi lo abbia ordinato ed eseguito.

La presentazione del rapporto d’inchiesta ha riattizzato lo scontro sulle responsabilità che Ucraina e Russia si scaricano vicendevolmente. Per il premier ucraino, Arseny Yatseniuk, sono state le forze speciali russe ad abbattere il volo MH17, mentre Mosca ribatte che quel tipo di missili non è più prodotto fin dal 1986 e non più in dotazione dell’esercito. A lanciare il missile sono quindi state le truppe del fronte ucraino.

Modem ne parla con:

Nicola Lombardozzi, corrispondente da Mosca per La Repubblica;

Luigi Bonanate, docente di relazioni internazionali e scienze strategiche all'Università di Torino, esperto di terrorismo internazionale;

Francesco D'Arrigo, comandante pilota, direttore Istituto italiano studi strategici Machiavelli.

Dal TG20

TG 00:34 di mercoledì 14.10.2015

Il rapporto integrale sull'abbattimento (in inglese)  

 

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