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30 aprile 2026

  • 30.04.2026
  • 3 min
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Estero

Quanto è costata fino ad adesso la guerra in Iran agli Stati Uniti?

La guerra in Iran è costata per ora agli Stati Uniti 25 miliardi di dollari.

Lo hanno detto i capi del Pentagono. Il Pentagono è il ministero della Difesa degli Stati Uniti e comprende l’esercito.

I capi del Pentagono hanno parlato davanti a una commissione del Congresso americano. L’incontro è stato molto difficile.

Il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha detto ai deputati democratici che le loro critiche non aiutano gli Stati Uniti, anzi danno visibilità all’Iran.

Secondo la CNN, la televisione americana, i costi della guerra potrebbero essere ancora più alti.

La CNN parla di un costo tra i 40 e i 50 miliardi di dollari: in questa cifra ci sono anche i lavori alle basi militari in Medio Oriente che sono state rovinante.

Svizzera

3 aziende per i viaggi e i casinò online hanno fatto degli accordi scorretti per la pubblicità su internet

La COMCO ha aperto due inchieste.

La COMCO è la Commissione della concorrenza, cioè l’organizzazione che controlla se le aziende collaborano in modo corretto.

Le inchieste riguardano la pubblicità in internet.

La prima inchiesta riguarda alcune aziende del settore viaggi. La seconda inchiesta riguarda quasi tutti i casinò online in Svizzera.

Le aziende sono sospettate di aver fatto accordi non permessi dalla legge.

Le aziende possono pagare per certe parole chiave. Le parole chiave sono le parole che le persone cercano su internet.

Il problema è che le aziende di viaggi e i casinò si sarebbero messi d’accordo, in maniera di risultare primi tra i risultati delle ricerche.

Per la COMCO questi accordi hanno effettivi negativi per i consumatori e rendono difficile il confronto tra aziende dello stesso settore.

La COMCO ha scoperto questi accordi perché alcune aziende hanno informato la Commissione.

Estero

Reporters sans frontières dice che la libertà di stampa nel mondo è peggiorata

Reporters sans frontières ha pubblicato la classifica dell’anno sulla libertà di stampa nel mondo.

Reporters sans frontières è un’organizzazione internazionale che difende la libertà dei giornalisti per dare le informazioni alla popolazione senza l’intervento dello Stato.

Quest’anno i risultati sono i più bassi degli ultimi 25 anni. Questo vuol dire che in molti paesi i giornalisti hanno sempre più difficoltà a fare il loro lavoro.

Il problema più grave riguarda il quadro giuridico, cioè le leggi che proteggono i giornalisti.

La Svizzera è ottava nella classifica, quindi la situazione è abbastanza buona.

Reporters sans frontières dice che però in Svizzera c’è un problema per i giornalisti, perché viene applicato il segreto bancario.

Il segreto bancario è una regola che protegge le informazioni sui conti in banca.

Quindi è difficile fare inchieste su temi legati ai soldi.

Nella classifica si vede che il Paese dove c’è più libertà di stampa è la Norvegia.

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