Bar Pedrini
Bar Pedrini

Bar, Birreria o Caffè?

Uno e trino, la risposta: amarcord di uno storico locale della città di Lugano

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

Per la maggior parte degli avventori è semplicemente “Il Pedro”, specialmente per i luganesi over 55. L’insegna esterna indica però a chiari lettere “Birreria al Forte”. E per quasi 60 anni è stato il Caffè Bar Pedrini. Allora è Pedro, Pedrini o Birreria al Forte? Uno e trino, la risposta. Nomi quasi intercambiabili per un locale che è luogo di ritrovo fisso da generazioni e generazioni e dall’insospettata importanza storica. L’abbiamo scoperto intervistando due “autorità” in materia: Enea Pedrini, lo storico proprietario, e Giovanni Doffini, figlio del barman che per 45 anni ha servito caffè, preparato aperitivi e fatto i mitici “Pinguini”.

Il gelato da passeggio

I Pedrini erano originari di Osco, Leventina. Alcuni di loro emigrarono a Milano nella seconda metà dell’800. Basilio Pedrini nasce lì, nella capitale lombarda, ma non intende continuare con l’attività di famiglia, ovvero il commercio di frutta e verdura. Decide invece di ritornare in Ticino e fondare nel 1930 il Caffè Bar Pedrini. Più tardi diventerà anche, e per molti anni, il presidente dell’associazione esercenti. In un Ticino ancora poco urbano si diffondono così voluttuarie novità come il gelato da passeggio, gli aperitivi fatti in casa dai nomi suggestivi e la pasticceria a prezzi popolari. In altre parole si diffonde la cultura del bar all’italiana…

Un record

Non è un dato scientificamente accertato ma diciamo attendibile, anche per Gastroticino e i registri di commercio consultati: gli 85 anni del locale tutti gestiti dalla stessa famiglia sono una specie di record. Dopo Basilio c’è stato suo figlio Enea e ora ha tutto in mano la nipote Moira. Il settore dei bar è notoriamente difficile, la concorrenza tanta, la gestione attraverso le generazioni piuttosto volatile. Questo esercizio pubblico ha saputo dunque attraversare la storia con ragguardevole continuità. Uno dei simboli di questa longevità: i tavoli ancora in marmo originale proveniente dalle cave di Arzo di una volta.