Un Libro bianco per darsi una prospettiva

Il Ticino nel 2015 come veniva immaginato nel 1998

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Un Ticino che dal 1998 ad oggi è cresciuto ma forse senza cambiare così tanto

Fece notizia all'epoca la visione per il 2015 di Carlo Pelanda che si fa portavoce di un gruppo di lavoro convocato dal dipartimento delle finanze e dell'economia, allora diretto dalla liberale Marina Masoni. Nelle reazioni si discuteva di ideologia e dell'utilità delle proposte concrete più che di alternative.Da allora il cantone si lascia alle spalle la stagnazione economica e cresce con un ricorso massiccio alla manodopera frontaliera. Di oggi i timori per una piazza finanziaria che non può più contare sul segreto bancario e le conseguenze della debolezza dell'euro sulla competitività del cantone.

Ticino 2025

Il tempo non si ferma al 2015 e Carlo Pelanda si dice pronto a tornare a discutere del futuro del cantone. Nella sua ricetta potrà variare qualche ingrediente ma in generale la linea da seguire rimarrebbe la stessa. Anche perchè la competizione globale oggi è ancora più agguerrita di quella della fine del ventesimo secolo. A rilanciare le discussioni, appena a marzo di quest'anno, è apparso "Ticino Futuro; riflessioni per un itinerario economico ticinese" dell'istituto di ricerche economiche dell'USI con una visione per il Ticino 2025.

Sempre sulla breccia

Intanto il professor Pelanda non ha nessuna intenzione di fermarsi. Ai suoi ruoli accademici e agli incarichi di consulenza si accompagnano le attività nel mondo della finanza che lo portano anche a Zurigo e Lugano e per chi vuole saperne di più il suo sito è facile da trovare basta cliccare su www.carlopelanda.com.