Akela chiama nel cerchio

Lo scoutismo nel Grigioni italiano

venerdì 17/08/18 19:10
Edizione del 17.08.2018

Nel 2018 il Roverismo compie 100 anni. La data è simbolica perché il Roverismo non ebbe un inizio ufficiale vero e proprio, ma si sviluppò poco a poco, attraverso esperimenti e tentativi. Robert Baden-Powell infatti non ideò lo Scautismo come un progetto unico fin dall’inizio, ma, poco per volta, ideò nuove soluzioni. Fu così per le Guide, per i Lupetti, per i campi scuola, ecc. Le soluzioni adottate furono precedute da tentativi e da sperimentazioni controllate per trovare la soluzione migliore.

E con questo spirito gli scout sono diventati una realtà consolidata anche nel Grigioni italiano come ci confermano i nostri ospiti Melissa Parolini-Russomanno e Giuseppe Russomanno rispettivamente Capo sezione e Presidente della Sezione Scout del Moesano.  Sezione nata nel 1980.

Non mancano però le difficolta. A sud del Bernina ad esempio l’associazione Scout è costretta a fare i conti con l’assenza di monitori, ovvero di ragazzi in grado di prendersi cura dei più piccoli, perché questa è - in fondo - la filosofia del gruppo. Per questo motivo il gruppo Ape si è rivolto con successo alla vicina Valtellina.

Anche in Valchiavenna gruppi di Scout provenienti da tutta Italia celebrano i cento anni del Roverismo. Lo fanno sui sentieri della Val Codera, una zona che ha un lungo e profondo rapporto con questo movimento. Proprio in Val Codera infatti, durante la seconda guerra mondiale si sono scritte pagine eroiche del movimento fondato da Baden-Powell.

In Bregaglia non esiste un'organizzazione scoutistica. Da tre anni, però, la locale Chiesa Evangelica Riformata organizza un campo estivo, per ragazzi e ragazze di età compresa all'incirca fra i 9 e i 14 anni.

 

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