Elisa Plozza ha riunito quanto emerso nella sua ricerca nella tesi di master
Voci del Grigioni italiano

De scià e de là del confin

Il lombardo unisce più di quanto divida

  • 09.01.2026
  • 19 min
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La giovane ricercatrice Elisa Plozza ha dedicato la sua tesi di master in geografia politica all’Università di Zurigo al tema “lombardo oltreconfine: negoziare le identità attraverso la rivitalizzazione linguistica. Una ricerca che parte dal territorio e diventa riflessione sull’identità, sui legami culturali e sulla forza delle lingue “minori” nel definire chi siamo.

Attraverso sedici interviste condotte tra Svizzera e Italia, la giovane di Soazza ha esplorato come il lombardo, parlato su entrambi i lati del confine, sia al tempo stesso lingua di appartenenza e spazio di confronto. Nonostante differenze locali e politiche linguistiche diverse, emerge una realtà viva, sostenuta soprattutto da giovani che – spesso controcorrente – scelgono di imparare e usare il dialetto come segno di orgoglio culturale.

Se per le generazioni più anziane il confine resta un elemento di separazione, tra i giovani prevale un nuovo senso di unione: il lombardo viene riscoperto come patrimonio condiviso, ma anche come lingua globale, capace di vivere in comunità online dove le distanze si annullano.

“Prima della mia ricerca ero pessimista – confessa Elisa Plozza – ma conoscere chi, in Lombardia e nei Grigioni, si batte per rivitalizzare il lombardo mi ha ridato speranza. Finché sono i giovani ad amarlo, questa lingua ha futuro”.

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